Quante volte ci siamo sentiti dire: “Rilassati, stai calmo” . E quante volte, anziché tranquillizzarci, questa frase ci ha resi più agitati o persino irritati. Il paradosso è che il rilassamento non si ottiene su comando: nasce piuttosto da un’attenzione diversa, che sposta il focus fuori da noi e mette a tacere, almeno per un po’, il continuo lavorio dei pensieri. Un modo semplice per farlo è un piccolo esercizio di osservazione consapevole. Ecco come: Scegli un luogo tranquillo , possibilmente all’aperto, dove ci sia almeno un elemento naturale: una pianta, un prato, un animale. Siediti e osserva . Prendi, ad esempio, una fogli...
Vogliamo fare bene le cose, è naturale. Portare a termine un compito, vederne il frutto, è un bisogno profondo, un segno di maturità psicologica. Ma quando questa sana aspirazione si trasforma in una ricerca ossessiva della perfezione, ecco che scatta la trappola. Ci sfianchiamo, consumiamo energie preziose per inseguire un ideale irraggiungibile, un "modo perfetto" che spesso esiste solo nella nostra mente. Perché cadiamo in questa dinamica estenuante? A volte, il perfezionismo nasconde una paura radicata: quella di non essere accettati per ciò che siamo veramente . Un'ombra che affonda le radici in esperienze educative o stili di attaccamento problematici, in cui l’amore sembrava condizionato al risultato. Così impariamo a rispondere non a noi stessi, ma a uno sguardo esterno, reale o immaginario. Fermiamoci un attimo e poniamoci delle domande: A chi dobbiamo rendere conto del nostro operato? Se non facciamo qualcosa in modo "perfetto", cosa potrebbe realmen...
Viviamo immersi in un flusso continuo di stimoli, impegni, notifiche, richieste. Corriamo da un’attività all’altra, spesso senza neanche accorgerci di quanto stiamo perdendo lungo il cammino. Ma fermarsi non è tempo sprecato. Anzi, è proprio nella pausa che la vita si fa più chiara, che tutto può prendere una nuova prospettiva. Quando ci concediamo il lusso di non fare nulla , di sederci senza fretta, di ascoltare il silenzio o i suoni intorno a noi, qualcosa cambia. Improvvisamente risentiamo, come non lo avessimo mai fatto i rumori della città, il vento tra le foglie, il cinguettio degli uccelli, i colori del cielo, le nuvole, la consistenza del posto in cui siamo seduti: sono dettagli che fuggono nella frenesia, che rimangono inascoltati e invisibili nella fretta. Le pause sono necessarie. Danno ordine alle cose. Quando ci fermiamo, tutto si rimette a posto: ci accorgiamo che molte preoccupazioni si ridimensionano, che ciò che sembrava urgente non lo è davvero, che ...
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