Viviamo immersi in un flusso continuo di stimoli, impegni, notifiche, richieste. Corriamo da un’attività all’altra, spesso senza neanche accorgerci di quanto stiamo perdendo lungo il cammino. Ma fermarsi non è tempo sprecato. Anzi, è proprio nella pausa che la vita si fa più chiara, che tutto può prendere una nuova prospettiva. Quando ci concediamo il lusso di non fare nulla , di sederci senza fretta, di ascoltare il silenzio o i suoni intorno a noi, qualcosa cambia. Improvvisamente risentiamo, come non lo avessimo mai fatto i rumori della città, il vento tra le foglie, il cinguettio degli uccelli, i colori del cielo, le nuvole, la consistenza del posto in cui siamo seduti: sono dettagli che fuggono nella frenesia, che rimangono inascoltati e invisibili nella fretta. Le pause sono necessarie. Danno ordine alle cose. Quando ci fermiamo, tutto si rimette a posto: ci accorgiamo che molte preoccupazioni si ridimensionano, che ciò che sembrava urgente non lo è davvero, che ...
Sole, aria frizzante, fiori ed erba verde: tutta la natura in primavera ci parla di vita e rinascita…sembrerebbe tutto bellissimo ma per molti non è così! Per chi soffre di disturbi di ansia e depressione, questa stagione di apparente gioia e vitalità può paradossalmente rappresentare un momento in cui i sintomi si acuiscono. Diversi fattori contribuiscono: Il c ontrasto tra l'esuberanza esteriore e il vuoto interiore può farsi più doloroso. Vedere il mondo intorno rifiorire può accentuare la sensazione di immobilità e mancanza di energia tipica della depressione. L'aspettativa sociale di sentirsi felici e vitali in primavera può generare ulteriore pressione e senso di inadeguatezza in chi già lotta con il proprio umore. Il cambio di stagione porta con sé variazioni nei ritmi circadiani , nei livelli di luce e nelle temperature. Questi cambiamenti, seppur naturali, possono destabilizzare ulteriormente un sistema nervoso già fragile, influenzando i livelli di sero...
Quante volte ci siamo sentiti dire: “Rilassati, stai calmo” . E quante volte, anziché tranquillizzarci, questa frase ci ha resi più agitati o persino irritati. Il paradosso è che il rilassamento non si ottiene su comando: nasce piuttosto da un’attenzione diversa, che sposta il focus fuori da noi e mette a tacere, almeno per un po’, il continuo lavorio dei pensieri. Un modo semplice per farlo è un piccolo esercizio di osservazione consapevole. Ecco come: Scegli un luogo tranquillo , possibilmente all’aperto, dove ci sia almeno un elemento naturale: una pianta, un prato, un animale. Siediti e osserva . Prendi, ad esempio, una fogli...
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