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Horror Vacui: il timore del vuoto e il tempo estivo

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L’espressione latina horror vacui — letteralmente "paura del vuoto" — nasce in campo artistico per descrivere l’impulso a colmare ogni spazio libero, evitando il silenzio e l’assenza di forma. Questo concetto non appartiene solo all’arte: si ritrova spesso anche nella vita psicologica delle persone, specialmente nei periodi di pausa forzata come può essere un temporaneo cambio di attività, una malattia o come il periodo estivo, le vacanze d'estate. Per molti, la stagione estiva è un momento atteso, per riposarsi e sollevarsi dagli impegni quotidiani.  Per altri, però, è proprio questa sospensione delle attività abituali che può generare disagio o inquietudine. Quando le consuete occupazioni lavorative e sociali si interrompono, infatti, può accadere di trovarsi “a tu per tu” con sé stessi, con pensieri, emozioni o questioni relazionali irrisolte che il ritmo frenetico dei mesi precedenti aveva silenziato o rimandato. Il lavoro e gli impegni quotidiani svolgono ...

L'insopprimibile necessità di dire cosa penso…!

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Viviamo in un’epoca in cui ogni avvenimento passa attraverso la lente dei social. La morte di un Papa, l’elezione del successore, una crisi internazionale, o anche solo l’ultima serie tv di successo: tutto diventa argomento di conversazione globale .  E ognuno di noi, volente o nolente, si sente in qualche modo chiamato a dire la propria. Non è solo un fenomeno culturale, è qualcosa di più profondo e psicologico. La possibilità di esprimersi pubblicamente, di scrivere un commento, di condividere un pensiero, offre l'illusione di partecipare agli eventi. Chi tace si sente quasi invisibile, escluso dal grande coro. Così, di fronte ai grandi fatti, molti si improvvisano esperti, altri riportano frasi altrui come fossero monete da spendere per "esserci" e contare. La dinamica è semplice ma potente: se esprimo la mia opinione, sono parte del gruppo; se resto in silenzio, rischio di essere tagliato fuori. Questo bisogno di appartenenza è un motore psicologico antichissimo, ...

LA TRAPPOLA DEL PERFEZIONISMO

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 Vogliamo fare bene le cose, è naturale. Portare a termine un compito, vederne il frutto, è un bisogno profondo, un segno di maturità psicologica. Ma quando questa sana aspirazione si trasforma in una ricerca ossessiva della perfezione, ecco che scatta la trappola. Ci sfianchiamo, consumiamo energie preziose per inseguire un ideale irraggiungibile, un "modo perfetto" che spesso esiste solo nella nostra mente. Perché cadiamo in questa dinamica estenuante? A volte, il perfezionismo nasconde una paura radicata: quella di non essere accettati per ciò che siamo veramente . Un'ombra che affonda le radici in esperienze educative o stili di attaccamento problematici, in cui l’amore sembrava condizionato al risultato. Così impariamo a rispondere non a noi stessi, ma a uno sguardo esterno, reale o immaginario. Fermiamoci un attimo e poniamoci delle domande: A chi dobbiamo rendere conto del nostro operato? Se non facciamo qualcosa in modo "perfetto", cosa potrebbe realmen...

FATICOSA PRIMAVERA!

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  Sole, aria frizzante, fiori ed erba verde: tutta la natura in primavera ci parla di vita e rinascita…sembrerebbe tutto bellissimo ma per molti non è così!  Per chi soffre di disturbi di ansia e depressione, questa stagione di apparente gioia e vitalità può paradossalmente rappresentare un momento in cui i  sintomi si acuiscono. Diversi fattori contribuiscono: Il c ontrasto tra l'esuberanza esteriore e il vuoto interiore può farsi più doloroso. Vedere il mondo intorno rifiorire può accentuare la sensazione di immobilità e mancanza di energia tipica della depressione. L'aspettativa sociale di sentirsi felici e vitali in primavera può generare ulteriore pressione e senso di inadeguatezza in chi già lotta con il proprio umore. Il cambio di stagione porta con sé variazioni nei ritmi circadiani , nei livelli di luce e nelle temperature. Questi cambiamenti, seppur naturali, possono destabilizzare ulteriormente un sistema nervoso già fragile, influenzando i livelli di sero...

Malelingue: perchè parliamo male degli altri e come uscirne...

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 Foto di Prakriti Khajuria su Unsplash Perché parliamo male degli altri? E come possiamo smettere? A tutti capita, in forme più o meno gravi, di parlare male degli altri. Ma perché lo facciamo davvero?   La maldicenza non è solo un vizio o una cattiva abitudine, ma un meccanismo psicologico.   Parlare male degli altri, catalogare i fatti e le caratteristiche altrui in categorie conosciute, è una forma di controllo su di lui e di conseguenza sulla nostra relazione con lui. Siccome Il nostro valore sociale dipende dalle relazioni, screditare l’altro può darci (illusoriamente) sicurezza e autostima.   Inoltre, a volte si prova un senso di “giustizia” (sommaria) per vendicare torti che magari altri ci hanno fatto (non necessariamente quelli di cui sparliamo). La frustrazione è dolorosa e la lingua avvelenata placa un po’ il dolore. Ma Il prezzo della maldicenza è alto: creiamo un ambiente tossico, miniamo la fiducia reciproca e possiamo persino danneggiare la...

Nessun uomo è un isola?

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  Conosciamo bene entrambe le poesie, le abbiamo fatte nostre, sono parte della nostra cultura e del nostro sentire....eppure dicono cose opposte, siamo un'isola o non lo siamo, siamo soli o in compagnia? Sono convinta che entrambe siano vere. Vediamo come. L’uomo è un essere relazionale: le scienze umane, la filosofia, l’antropologia e la psicologia concordano nel ritenere che il sano sviluppo dell’individuo avvenga solo nella relazione, nella continua interazione con l’altro e con il mondo. Fin dall’inizio, dal concepimento, il bambino vive in un mondo di relazioni con la madre e, crescendo, la sua interazione si amplia sempre di più, fino a comprendere il mondo intero. È attraverso la relazione che modifica se stesso, le sue credenze, le sue peculiarità, diventando la persona unica che è. Eppure... ciascuno di noi sperimenta dentro di sé la solitudine di cui parla magistralmente Quasimodo. Ed è vero anche questo. Perché di fronte al significato profondo della nostra vita, ai ...
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Cosa sono le emozioni? Da dove nascono? come influiscono sul nostro agire? Come viverle al meglio? A queste ed altre domande cercheremo di dare risposta in quest'incontro.